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Formazione

CPE CONSULTING S.R.L.S offre i propri servizi per i corsi di  formazione su:

  • QUALITA’:
SPC:

 fornisce gli strumenti per assicurare il corretto utilizzo del controllo statistico dei processi, allo scopo di risolvere efficacemente i problemi che sorgono durante le fasi di lavorazione, in particolare:

  1. Illustrare in dettaglio la carta X-s, la carta X-w;
  2. Illustrare in dettaglio le carte di controllo per attributi;
  3. Simulare concretamente l’utilizzo delle carte di controllo.

L’utilizzo dei metodi statistici nello svolgimento dei processi aziendali, e in particolare durante le attività produttive, consente di mantenere sotto controllo la qualità del prodotto, evidenziando tempestivamente l’insorgere di problemi e di cause di non conformità. Tramite la valutazione delle condizioni di stabilità e di idoneità del processo possono inoltre essere effettuati interventi preventivi finalizzati ad evitare scarti e sprechi di risorse.

FMEA:

la tecnica FMEA (Failure Mode Effects Analysis) consente di approcciare l’analisi dei rischi di un prodotto o di un processo (nuovo o modificato) correlandola a indici relativi e specificando contromisure che riducono progressivamente l’indice globale di rischio dell’intero progetto di un prodotto o di un processo produttivo.

Finalità della FMEA:

  • Individuare preventivamente le potenziali difettosità/ criticità che possono verificarsi durante il ciclo di vita di un prodotto
  • Determinare le cause delle potenziali difettosità/ criticità associate alla sua progettazione o fabbricazione
  • Prevederne le conseguenze nell’ottica della soddisfazione del cliente
  • Stabilire le priorità di intervento
  • Identificare le opportune azioni correttive/preventive
  • Documentare le scelte operate, contribuendo alla costruzione di una “memoria tecnica” aziendale
TPS: 

Competenze tecniche e comportamentali per attivare e gestire un percorso di trasformazione snella

TPM: 

Total Productive Maintenance (Manutenzione Produttiva Totale) è un approccio globale al Sistema Manutenzione che tende a massimizzare la capacità produttiva degli impianti, rispettando un corretto equilibrio fra costi di manutenzione ed efficienza globale degli impianti produttivi.

Il TPM mira ad ottenere tempi di consegna brevi per fornire prodotti di alta qualità, a basso costo. Ciò avviene “snellendo” i processi attraverso l’eliminazione di ogni spreco/attività che non aggiunge valore nei vari flussi aziendali. E’ strutturato in pilastri, ciascuno dei quali finalizzato all’ eliminazione di un insieme di perdite nel rispetto degli obiettivi prefissati mediante l’utilizzo di opportuni metodi di miglioramento.

È possibile rendere efficienti gli impianti strutturando un semplice sistema di manutenzione basato sui pilastri del TPM, dei quali i principali sono:

  • Manutenzione autonoma
  • Manutenzione pianificata
  • Miglioramento specifico
  • Miglioramento per la qualità
W.C.M: 

Fornire elementi esperienziali per focalizzare il WCM (World Class Manufacturing) in azienda in modo da rispondere alle richieste del Cliente e trarne comunque reale vantaggio per la propria organizzazione.

Il World Class Manufacturing (WCM) è un programma di innovazione basato sul miglioramento continuo, è un sistema integrato di derivazione Giapponese, un nuovo modo di lavorare che prevede l’eliminazione di ogni tipo di spreco e perdita (Muda) con il coinvolgimento di tutti, attraverso l’impegno rigoroso di metodi e standard.

L’implementazione del programma di ciascuno pilastro avviene secondo 7 step che portano l’azienda da uno stato Reattivo (si reagisce quando nasce un problema) ad uno Preventivo (utilizza le esperienze per evitare il ripetersi di problemi già verificatesi, incluso problemi simili in altre condizioni), per traguardare uno stato Proattivo (In accordo con l’analisi di rischio Risk Assessment, utilizza le appropriate azioni correttive per prevenire la possibilità che accada uno specifico problema).

  • SICUREZZA:
RSPP:

la formazione in ambito sicurezza sul lavoro è fondamentale al fine di prevenire incidenti, di recente sempre più spesso gli enti locali e la Pubblica Amministrazione in generale sta attivando interventi al fine di promuovere la sicurezza ad ogni livello.

Questa figura, nominata dal datore di lavoro, deve possedere capacità e requisiti adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro, per assumersi e dimostrare di avere quelle responsabilità che gli permettono di organizzare e gestire tutto il sistema appartenente alla prevenzione e alla protezione dai rischi.

Una delle caratteristiche di maggior rilievo del RSPP è quella di essere un soggetto che esercita una funzione consultiva e propositiva. In particolare:

  • rileva i fattori di rischio, determina nello specifico i rischi presenti ed elabora un piano contenete le misure di sicurezza da applicare per la tutela dei lavoratori;
  • presenta i piani formativi ed informativi per l’addestramento del personale;
  • collabora con il datore di lavoro nella elaborazione dei dati riguardanti la descrizione degli impianti, i rischi presenti negli ambienti di lavoro, la presenza delle misure preventive e protettive e le relazioni provenienti dal medico competente, allo scopo di effettuare la valutazione dei rischi aziendali.
RSL:

è necessario effettuare l’aggiornamento RLS ogni anno con durata variabile (4-8 ore) in base al  numero dei dipendenti dell’azienda. E’ previsto lo svolgimento di test teorici per valutare le conoscenze acquisite durante il corso.

Il RLS svolge tutta una serie di compiti molto importanti all’interno dell’azienda, volti a dimostrare un costante interessamento rispetto alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. In base all’art. 50 del D. Lgs. 81/2008, il Responsabile deve:

  • effettuare una consultazione preventiva in ordine alla valutazione dei rischi;
  • accedere ai luoghi di lavoro in cui sono presenti dei rischi;
  • dare un parere sulla scelta degli addetti al servizio di prevenzione, all’attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei lavoratori;
  • effettuare una consultazione in merito all’organizzazione della formazione e sulla designazione del RSPP e degli addetti in materia di lotta antincendio e primo soccorso;
  • provvedere alla ricezione delle informazioni e dei documenti aziendali inerenti la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative ;
  • provvedere a promuovere, elaborare, individuare e attuare le misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;
  • poter fare ricorso alle autorità competenti (ASL, Direzione provinciale del lavoro e Autorità Giudiziaria) se ritiene che le misure di protezione e prevenzione dai rischi adottate dal datore di lavoro non sono idonee.
ANTINCENDIO: 

il corso viene erogato al fine di consentire agli incaricati dal datore di lavoro dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza, di poter acquisire le nozioni fondamentali per far fronte a emergenze antincendio.

FORMAZIONE E INFORMAZIONE: 

consente al datore di lavoro di fornire (obbligo di legge) la formazione e l’informazione ai lavoratori sui rischi dell’ambiente di lavoro e le misure di prevenzione da adottare in maniera economica e completa.

Rischio basso:

Commercio all’ ingrosso e al dettaglio; attività artigianali non assimilabili alle precedenti (carrozzerie, riparazioni veicoli, lavanderie, parrucchieri, panificatori, pasticceri ecc.); alberghi, ristoranti; Immobiliari, informatica; associazioni ricreative, culturali, sportive; servizi domestici – organismi territoriali.

Rischio medio:

Agricoltura; pesca; trasporti, magazzinaggio, comunicazioni; assistenza sociale non residenziale; pubblica amministrazione; istruzione.

Rischio alto:

Estrazioni minerali; costruzioni; industrie alimentari tessile abbigliamento; produzione e lavorazione metalli; fabbricazione macchine, apparecchi meccanici; fabbricazione macchine, apparecchi elettrici, elettronici; fabbricazione di autoveicoli; fabbricazione mobili; produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua; smaltimento rifiuti; raffinerie, trattamento combustibili nucleari; industria chimica; sanità; assistenza sociale residenziali.

LAVORI IN QUOTA:

per attività lavorative che espongono il lavoratore al rischio di cadute, da una quota posta ad altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile.

L’aspetto legato alla formazione dei lavoratori in quota è fondamentale non solo per una valutazione efficace dei rischi ma anche per essere in grado di adottare le misure di protezione necessarie.

Un elemento da tenere in dovuta considerazione è che, per le tipologie di attività che riguardano i lavori in quota, è richiesto il corretto utilizzo dei DPI di terza categoria (per i quali formazione e addestramento sono obbligatori).

Il corso di formazione per lavoratori in quota, della durata di 8 ore, oltre ad affrontare il corretto utilizzo dei DPI (sia a livello di funzionamento teorico che pratico), è uno strumento efficace per le aziende che prevedono questo tipo di attività e che possono formare i propri dipendenti in ambiti quali:

– normativa di riferimento (D.Lgs. 81/08)
– direttive europee in materia di DPI e marcature CE
– utilizzo di attrezzature e dispositivi
– valutazione dei rischi
– fattori di caduta
– obblighi del datore di lavoro e dei lavoratori.

CARRELLISTI: 

il programma del corso per carrelli industriali semoventi (il classico muletto) prevede una durata minima di 12 ore per legge. Lo svolgimento del percorso di formazione è il seguente:

  1. 8 ORE sono dedicate alla teoria e la conoscenza del carrello elevatore o muletto;
  2. 4 ORE sono impegnate nell’addestramento con prove pratiche di conduzione e utilizzo del carrello elevatore;
  3. 1 ORA viene utillizzata per lo svolgimento del test di verifica dell’apprendimento e la discussione in aula che ha l’obiettivo di ottimizzare la qualità dell’apprendimento.
PES-PAV-PEI:
  • PES sta per Persona Esperta dotata di conoscenze tecnico-teoriche tali da essere in grado di analizzare e valutare i rischi derivanti dall’elettricità ed eseguire lavori fuori tensione e in prossimità;
  • PAV sta per Persona Avvertita ovvero messa a conoscenza dei rischi elettrici che può svolgere lavori fuori tensione e in prossimità di tensione solo se assistita da una PES;
  • PEI sta per Persona Idonea a svolgere tutti i tipi di lavoro elettrico, compresi quelli sotto tensione, poichè in possesso dei requisiti di formazione e addestramento necessari.

 Il corso si propone di fornire ai partecipanti le conoscenze tecniche per eseguire i lavori elettrici quali per esempio le nuove installazioni, la manutenzione sulle macchine e sugli impianti con parti in o fuori tensione.

Il corso PES PAV PEI è rivolto a tutto il personale che lavora su impianti elettrici in tensione o fuori tensione, è necessario per acquisire le qualifiche di PES persona esperta, PEI persona idonea, PAV persona avvertita. Lo scopo del corso è quello di far acquisire al lavoratore, adeguate conoscenze sui rischi elettrici e le modalità operative da adottare per lavorare in sicurezza.

PREPOSTO:

Il Preposto è colui che sulla base delle competenze professionali acquisite, coordina e controlla il regolare svolgimento delle attività lavorative e assicura la realizzazione delle direttive ricevute, grazie anche al potere funzionale di cui è dotato.

compiti dei preposti riguardano: il controllo dei lavoratori per verificare il rispetto delle leggi e delle norme aziendali che attengono la salute e la sicurezza sul lavoro, l’utilizzo corretto dei DPI e delle strumentazioni necessarie per svolgere la propria mansione; la vigilanza sulla presenza di rischi imminenti o di pericoli immediati; la direzione delle operazioni di evacuazione in caso di pericolo grave ed immediato; la partecipazione periodica ai corsi di formazione in materia di salute e sicurezza.

lo svolgimento del percorso di formazione è il seguente:

  1. Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi, responsabilità;
  2. Relazioni tra vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione;
  3. Definizione ed individuazione dei fattori di rischio;
  4. Incidenti ed infortuni mancati;
  5. Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolare neoassunti, somministrati e stranieri.
DIRIGENTE:

 Il corso per dirigenti proposto risponde alle suddette richieste normative e si propone di fornire ai partecipanti una formazione che copre gli ambiti giuridici e normativi in materia di sicurezza e salute sul lavoro, approfondendo la gestione e l’organizzazione in azienda della sicurezza.

Il decreto 81 prevede l’attribuzione ai dirigenti dell’onere di organizzare in modo adeguato e sicuro l’utilizzo delle strutture e i mezzi messi a disposizione dal datore di lavoro. Il dirigente è quindi la persona che attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa.

L`articolo 37, comma 7, del D. Lgs. 81/2008 dispone, con riferimento ai Dirigenti per la Sicurezza, un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore per tutti i livelli di rischio in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro, secondo modalità e contenuti didattici specificati nell`accordo in Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 che prevedono l’aggiornamento e l’approfondimento delle seguenti tematiche:
  • approfondimenti giuridico normativi
  • aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti i lavoratori
  • aggiornamento su organizzazione e gestione della sicurezza in azienda
  • fonti di rischio e relative misure di prevenzione
PLE: 

il corso fornisce gli elementi formativi sulla sicurezza ai lavoratori addetti alla conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) con e senza stabilizzatori, concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione.